Paura di essere lasciati dal partner: cosa NON fare

condividi su

Share on facebook
Share on twitter
Share on email
Share on whatsapp
Share on telegram

La paura che una relazione finisca è piuttosto comune, ma quanto questa paura influisce negativamente sulla relazione stessa e sul benessere individuale e di coppia?

Chi teme di essere abbandonato dal partner, generalmente sperimenta alti livelli di ansia in una relazione sentimentale. Il timore di rimanere soli, può portare a ricercare costantemente rassicurazioni, dimostrazioni di affetto e di fedeltà che a lungo andare logorano la relazione stessa. Tra i comportamenti poco funzionali che possono essere messi in atto per far fronte al timore di essere lasciati dal partner, vi sono sicuramente i comportamenti di controllo: può capitare che sentiate il bisogno di controllare il telefono, le mail o l’agenda del vostro partner, alla ricerca di qualsiasi indizio che possa svelare una sua eventuale perdita di interesse. Oppure potreste essere eccessivamente preoccupati per il vostro aspetto fisico, volete mostrarvi al partner solo nella vostra forma fisica migliore e manifestando un comportamento impeccabile. O ancora, vi dichiarate sempre d’accordo anche quando non lo siete, per paura che la discussione possa degenerare o che veniate respinti per aver espresso un pensiero diverso.  Il vostro comportamento può oscillare tra la paura di essere lasciati e la gelosia acuta, che comporta un’attenta ricerca di tutti gli eventuali indizi che svelino l’interesse del vostro partner nei confronti di un’altra persona. A volte può capitare che durante una discussione, siate voi stessi a lasciare il partner per evitare che sia lui a prendere la decisione per primo, anche se non è quello che davvero desiderate ma che in fondo vi permette di non confrontarvi con la reale possibilità di essere lasciati (in sostanza interrompere la relazione prima che lo faccia il partner permette all’individuo di sapere cosa sta accadendo, invece che accettare di vivere nell’incertezza di poter essere lasciati, prima o poi, dal partner).  

Questi comportamenti non fanno altro che alimentare la preoccupazione di essere lasciati e quindi di rimanere da soli. Infatti spesso si utilizza una modalità di pensiero “distorta” che porta a vedere tutto nero, a non essere obiettivi e a ragionare in maniera poco corretta. Tra le più comuni distorsioni cognitive che alimentano le preoccupazioni vi sono:

  1. La lettura del pensiero, ossia presumere di sapere che cosa pensi il partner senza avere prove sufficienti di quello che ha in mente – [non si può leggere nella mente altrui!]
  2. Predire il futuro, ossia prevedere esiti futuri negativi o comunque un peggioramento della situazione – [sicuramente mi lascerà]
  3. Pensiero catastrofico, convinzione che ciò che accadrà sarà così terribile da non poterlo sopportare – [se mi lasciasse e mi ritrovassi da solo/a sarebbe terribile]
  4. Personalizzazione, ossia la tendenza ad attribuirsi una dose eccessiva di colpa senza considerare che in alcuni casi la responsabilità è anche degli altri – [se abbiamo litigato è sicuramente colpa mia]

Se vi ritrovate in quanto detto fino ad ora, ecco una breve lista di comportamenti che è meglio evitare per gestire al meglio la preoccupazione di essere lasciati dal partner, così da favorire il benessere individuale e di coppia.

COMPORTAMENTI DA EVITARE

  1. Cercare le prove che il partner stia perdendo interesse per voi
  2. Dichiararsi sempre d’accordo per non inimicarsi il partner
  3. Rinunciare ai propri bisogni e desideri
  4. Voler avere un aspetto e una forma sempre smagliante
  5. Cercare indizi che svelino un interesse del vostro partner nei confronti di un’altra persona
  6. Accelerare la fine di una relazione per evitare di essere lasciati per primi